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La Nostra Missione

INSTAURARE OMNIA IN CHRISTOVilla Guarnaschelli, Casa per Ferie dell’Opera Don Orione, apre nel Febbraio 2006 avendo come scopo principale quello di offrire ai ragazzi dell’Istituto per disabili di Firenze, l’opportunità di essere coinvolti negli impegni che la Villa richiede: accoglienza degli ospiti, cura del podere e custodia dei piccoli animali da cortile.
La struttura in cui operiamo si presta benissimo al lavoro terapeutico. I ragazzi sono circondati da persone, fiori, piccoli animali e sopratutto ulivi. Intorno alla Villa infatti, si trova un maestoso uliveto di circa di tre ettari che insieme accudiamo.
Abbiamo notato notevoli progressi in questi ragazzi; un tempo stentavano a relazionarsi con le altre persone, ora, al contrario, sono i primi ad accogliere i clienti appena arrivati.
Possiamo confermare, anche se non siamo dei medici, che la relazione tra l’agricoltura e il miglioramento del carattere dei nostri ragazzi (presa coscienza di sé e di far parte integrante di una comunità) esiste ed è, sempre a nostro parere, il miglior metodo terapeutico. Non c’è niente di meglio, infatti, che vedere una pianta crescere, lo spuntare dei suoi fiori e, una volta caduti quest’ultimi, veder comparire i frutti per i quali uno ha tanto lavorato.
Il momento che tutti noi aspettiamo con impazienza è il momento della raccolta delle olive, è lì che vediamo ripagate totalmente le nostre fatiche, ed è lì che inizia la nostra produzione di Olio Extravergine di Oliva. Portiamo a frangere le nostre olive in un frantoio un po’ lontano rispetto a Scandicci, a Pian di Sco’ un paesino nel Valdarno vicino a Reggello, la Patria dell’olio.
Per arrivare al paese scegliamo di percorrere la Via Aretina, non tanto perché più breve, ma bensì perché tracciata in mezzo alla stupenda campagna toscana.
In questo frantoio di recente costruzione si trova la più moderna attrezzatura per l’estrazione dell’olio dalle olive. Entro un’ora, se non sono in ritardo, possiamo assaggiare il nostro olio!
La felicità dei nostri ragazzi quasi non si riesce a contenere, sono contenti, felici di poter dire “questo è il mio olio”.
Fin dall’inizio, il dibattito scientifico tenne in considerazione le peculiarità terapeutiche e riabilitative della attività agricola. Infatti, nonostante l’isolamento, in campagna si viveva in modo completamente diverso dalla città: i corpi operavano al ritmo imposto dal cuore e dai polmoni e i canti imitavano il ritmo con cui veniva compiuta l’attività lavorativa. Erano, inoltre, i ritmi stagionali e liturgici a determinare presso i contadini il senso del tempo.
Ogni situazione aveva il suo precedente e rimandava ad altra situazione uguale o analoga. Passato e presente non erano distinti, ma facevano un tutt’uno e formavano un continuo vissuto e non una serie di tante unità scandite dall’orologio.
Una festa o un falo’, un raccolto buono o uno cattivo, un evento in famiglia, vivevano nel ricordo e servivano da punto di riferimento più naturale che il ricorso al calendario.
Le funzioni terapeutiche e riabilitative dell’agricoltura moderna furono messe in pratica energicamente a partire dagli anni trenta del secolo scorso. Si incominciarono a praticare programmi terapeutici e di riabilitazione basati sulla cura delle piante. Ai giorni d’oggi, cresce sempre più l’evidenza che il contatto con il ciclo della natura e della vita, insito nell’attività agricola, aiuta a conseguire maggiori livelli di autonomia e di senso di sé, rispetto ad altre attività, da quelle industriali a quelle che si svolgono negli uffici, che sono più ripetitive, frustranti e spersonalizzanti.
Come il primo Piccolo Cottolengo orionino nacque nel Giugno di guerra del 1940, grazie alla donazione del Sig. Pedeilla, così nascono moltissime altre strutture tra cui Villa Guarnaschelli.
Essa infatti nasce per volontà dei Conti Guarnaschelli.
Grazie a queste donazioni e a tutti Voi che ogni volta scegliete di soggiornare in una delle nostre strutture, possiamo continuare la nostra missione, sostenere economicamente le opere di carità orionine, che in Italia e nel mondo assistono quasi un milione di persone.